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16-07-2009  :::  Gruppo verbale direttivi  :::  Tipo Verbali

Verb. Dir. Abbigliamento Calzature del 28.05.09

 

INIZIATIVE AVVIATE A LIVELLO REGIONALE E NAZIONALE
Il presidente, sig. Giuliano Secco, fa il punto sulle iniziative avviate ai vari livelli a sostegno della categoria, soffermandosi in particolare sull’accordo regionale che prevede la possibilità di utilizzare la Cassa Integrazione in Deroga per tre mesi, a partire da maggio 2009, per far fronte alle sospensioni dal lavoro.
Fa presente inoltre che, a suo avviso, la ricetta per salvare il manifatturiero contoterzista artigiano è la stessa da quasi vent’anni: un made in Italy certificato e garantito; il rispetto dei termini di pagamento; il riconoscimento del credito privilegiato a seguito di un fallimento; la repressione del fenomeno del lavoro irregolare (Cinesi); ma, in attesa di risposte, non ritiene sia corretto sedersi ad aspettare, per questo propone di appoggiare e promuovere il sistema volontario di tracciabilità ITF (ITF Italian Textile Fashion), argomento sul quale chiede sia convocato un apposito incontro del direttivo provinciale di categoria.

PROTOCOLLO D’INTESA PER IL DISTRETTO DELL’ABBIGLIAMENTO E DELLE CALZATURE DI TREVISO
A seguito della disponibilità dichiarata dagli industriali in occasione del convegno organizzato il 23 gennaio u.s., viene letta e discussa la bozza del protocollo d’intesa, predisposta per l’avvio del confronto sulla necessità del mantenimento nel distretto delle competenze professionali necessarie a garantire continuità e ulteriore sviluppo al settore.

MODELLO DI CONTRATTO DI AGENZIA PER ESPORTATORI DEL SETTORE CALZATURA SPORTIVA-TESSILE-ABBIGLIAMENTO
Viene presentato il Modello di Contratto di Agenzia per esportatori del settore calzatura sportiva-tessile-abbigliamento, redatto in italiano, inglese, francese e tedesco, elaborato a cura di Curia Mercatorum/Camera di Commercio Treviso.

DIFFICOLTA’ NELL’ASSUNZIONE DI LAVORATORI IN MOBILITA’
In chiusura dei lavori viene sollevato il problema che incontrano le aziende ad assumere lavoratori in mobilità in quanto questi non sono disponibili a rinunciare all’indennità erogata dall’INPS. Viene quindi richiesto che il problema sia sottoposto all’esame del responsabile contrattuale per una valutazione su come può essere affrontata e risolta la questione.