Aziende  | Documenti - Eventi - News

INFO 

21-10-2010  :::  Gruppo verbale direttivi  :::  Tipo Verbali

Verbale Direttivo Abbigliamento Calzature del 11.10.2010

ANCORA PROBLEMI CON LA TUTELA DEL MADE IN ITALY

Il presidente, sig. Giuliano Secco, introduce i lavori con una riflessione sul “Made in Italy”.

La Legge Reguzzoni Versace sul Made in Italy, dopo il sì quasi all’unanimità ottenuto in Parlamento, ha subito nelle scorse settimane una brusca frenata e, a pochi giorni dall’entrata in vigore è vicina allo stallo.

Al doppio stop alla normativa sul Made in Italy bloccata dal veto dei Paesi del nord Europa e da quello di Bruxelles, che la giudica in contrasto con la libera circolazione delle merci, in questi giorni se ne sta aggiungendo di fatto un terzo: questo sì davvero inatteso.

In aprile la Reguzzoni è stata approvata dal Parlamento Italiano con una straordinaria maggioranza (uno solo il voto contrario). Erano previsti però dei Decreti Attuativi che avrebbero dovuto essere emanati per consentirne l’entrata in vigore il primo di ottobre del 2010. Il Governo Italiano rischia di fare un clamoroso autogol centrando l’obiettivo, già ampiamente bersagliato da Bruxelles, di colare a picco autonomamente la legge Reguzzoni-Versace sull’etichettatura obbligatoria a pochi passi dall’entrata in vigore. E se non ci crediamo noi.. perché dovrebbero farlo Paesi privi ormai di una filiera di qualità nella moda?

Siamo sconcertati, noi continuiamo a difendere quella che consideriamo una buona legge che potrebbe tutelare con maggiore efficacia le nostre produzioni sia dalla contraffazione che dal commercio illegale. Se lo stop di Bruxelles era prevedibile e quasi annunciato, la eccessiva prudenza del Governo Italiano ci sembra davvero eccessiva.

Non ci piace questo atteggiamento che riteniamo stranamente arrendevole. Noi da giorni insistiamo, attraverso il nostro livello nazionale per l’emanazione comunque dei decreti attuativi. Sarebbe un segnale forte verso l’Europa da parte del più importante produttore europeo di abbigliamento di qualità: l’Italia. Riteniamo che il Governo, seguendo l’indicazione precisa e forte del Parlamento, ha in dovere di farsi portavoce in Europa perché si possa finalmente avere una norma sull’indicazione di origine cogente e che dica chiaramente ai consumatori quel che è fatto in un Paese, quel che è fatto in Europa e quello che è fatto fuori.

I nostri timori e sospetti si sono trasformati di colpo in certezza nel momento in cui abbiamo potuto disporre di una circolare della Agenzia delle Dogane inviata ai propri uffici territoriali che recita testualmente che le dogane non applicheranno la legge almeno sino a quando non sarà predisposto il decreto attuativo. E così, in attesa delle decisioni del Governo, la norma finisce nel freezer e consumatori e imprese artigiane continuano a non essere tutelati.

Il dibattito mette in evidenza come il problema sia di forte attualità per le piccole imprese e viene quindi richiesto che l’obiettivo continui ad essere perseguito in tutti i modi.

presentazione del Contratto Regionale di Lavoro sottoscritto in data 18 giugno 2010

La dimostrazione concreta di “crederci ancora”. Un atto di responsabilità verso le proprie maestranze ed il sistema economico del Veneto. Un “patto” per tentare di rilanciare tutti assieme un mondo che non riesce ad arginare l’emorragia di posti di lavoro e di talenti. C’è tutto questo e molto altro nel Contratto Regionale Integrativo del TAC (tessile abbigliamento calzature), Occhialeria e Pulitintolavanderie, siglato il 18 giugno 2010. Anticipando i tempi rispetto al processo di accorpamento in atto a livello nazionale, il nuovo contratto regionale ricompone in un unico articolato una parte comune ai tre settori ed il mantenimento delle peculiarità (di tipo prettamente economico) degli stessi.

Tra le novità più rilevanti dell’intesa va citato certamente il rilancio della bilateralità che registra: un aumento, a regime, di 2,1 euro al mese (2 a carico azienda e 0,1 a carico dipendente) che alimenterà di un ulteriore mezzo milione di euro all’anno i fondi di secondo livello e l’attivazione di una nuova prestazione EBAV destinata alle imprese che dal 1 gennaio 2010 hanno personale assente in congedo di paternità/maternità. E’ una risposta concreta ai bisogni delle imprese del settore dopo che il CCNL 2008 aveva elevato i relativi costi, introducendo la copertura del trattamento economico in caso di maternità sino a raggiungere il 100%. La prestazione dell’EBAV sarà pari a € 400 nel caso di rapporto di lavoro superiore a 20 ore settimanali e € 200 nel caso di rapporto di lavoro pari o inferiore a 20 ore settimanali.

Elezione del Presidente Provinciale dELLA Comunità ABBIGLIAMENTO CONTO TERZI

Il presidente uscente, sig. Giuliano Secco, introduce l’argomento  facendo presente di essere già stato eletto nella carica di Presidente Provinciale della Comunità per due mandati consecutivi, anche se non completi.

Segue il dibattito ma non viene presentata nessuna candidatura. Su proposta quindi del Vicepresidente uscente, sig. De Noni Moreno, viene riproposto per la candidatura il sig. Giuliano Secco che viene riconfermato all’unanimità.